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Quanto far pagare per le ripetizioni: la formula e i prezzi medi in Italia

27 agosto 2026 · 9 min di lettura · Team Tutoro

In Italia una lezione privata costa in media 20-25 € l'ora alle superiori, 15-20 € alle medie e 25-40 € per università, materie tecniche e preparazione ai test d'ingresso. Se stai iniziando e ti serve un numero subito, parti da lì.

Ma la media è solo il punto di partenza. Il prezzo giusto per te non si copia dagli annunci degli altri: si calcola, partendo da quanto vuoi guadagnare e da quante ore riesci davvero a fare. In questa guida trovi le tariffe reali per livello e per zona, la formula per ricavare la tua, e una tabella che ti dice quanto ti resta in tasca a fine anno. Il calcolo vale il doppio se poi riesci davvero a incassare quello che fatturi: uno strumento come Tutoro che traccia i pagamenti lezione per lezione aiuta più di quanto sembri.

Quanto si fa pagare per le ripetizioni in Italia

Questi sono gli intervalli che si incontrano più spesso sul mercato delle lezioni private. Sono tariffe orarie lorde: quello che lo studente paga, prima di tasse e contributi.

Livello e materiaTariffa tipicaFascia alta
Elementari (compiti, metodo)12-18 €20 €
Medie15-20 €25 €
Superiori, materie umanistiche18-25 €30 €
Superiori, matematica e fisica20-28 €35 €
Università, singoli esami25-40 €50 €
Preparazione test d'ingresso e maturità25-45 €60 €
Lingue con madrelingua certificato20-35 €45 €

La geografia pesa, ma meno di quanto si pensi, e sta pesando sempre meno da quando le lezioni online hanno smesso di essere un ripiego.

Dove insegniScostamento dalla media
Milano, Torino, Bologna e hinterlandda +10% a +20%
Roma, Firenze, capoluoghi del Centroin linea con la media
Sud e isoleda -10% a -20%
Online, studenti da tutta Italiamedia nazionale, la tua città non conta

Questo è il primo motivo per cui vale la pena attrezzarsi per lavorare anche a distanza: la tua tariffa smette di dipendere dal potere d'acquisto del tuo quartiere.

La formula: parti dal reddito, non dal prezzo degli altri

Il metodo di gran lunga più diffuso per fissare la tariffa è guardare cosa chiedono gli altri e togliere due euro. È anche il motivo per cui tante persone brave lavorano tantissimo e guadagnano poco.

La formula corretta è questa:

Tariffa oraria = (reddito netto che vuoi + costi annui + tasse e contributi) ÷ ore che riesci davvero a fatturare

Vediamola con numeri veri.

1. Il reddito netto che vuoi

Non "quello che sarebbe bello": la cifra che ti serve. Mettiamo 15.000 € netti l'anno per un'attività part-time seria.

2. I costi annui

Sono più di quanto immagini. Un elenco tipico:

Per l'esempio mettiamo 600 € di costi, tenendoci bassi.

3. Tasse e contributi

Qui cambia tutto a seconda del tuo inquadramento. In regime forfettario con coefficiente di redditività al 78% (quello tipico dell'attività di formazione), tra imposta sostitutiva e contributi INPS alla gestione separata se ne va circa il 29% del fatturato — che scende a circa il 23% nei primi cinque anni, quando l'imposta è al 5%. Se invece sei un docente di ruolo che applica l'imposta sostitutiva del 15% sulle lezioni private, non versi contributi su quei compensi e il carico è molto più basso.

Ne parliamo in dettaglio in Ripetizioni e tasse: quando serve la partita IVA: è la variabile che sposta di più il conto finale, quindi vale la pena chiarirla prima di fissare i prezzi.

4. Le ore che riesci davvero a fatturare

È il punto in cui quasi tutti sbagliano. Non moltiplicare 20 ore per 52 settimane: agosto non esiste, dicembre è mezzo vuoto, e tra cancellazioni e buchi in agenda perdi facilmente il 10%.

Un anno realistico sono 36-40 settimane utili. Su 18 ore a settimana per 38 settimane fanno 684 ore, che al netto del 10% di dispersione diventano circa 615 ore fatturate.

Il conto

Fatturato necessario = (15.000 + 600) ÷ 0,71 = circa 22.000 €

Tariffa = 22.000 ÷ 615 = circa 36 € l'ora

Se il numero ti ha sorpreso, è normale — ed è esattamente il punto. Con 22 € l'ora e quello stesso monte ore, il netto scende sotto i 10.000 €. Non significa che devi chiedere 36 € domani mattina: significa che hai tre leve, e devi sapere quale stai tirando.


Quanto ti resta davvero in tasca

Questa è la stessa matematica letta al contrario. Cifre nette annue, in regime forfettario non start-up (circa 29% tra imposta e contributi), su 38 settimane di lavoro.

Tariffa oraria10 ore/settimana15 ore/settimana20 ore/settimana
18 €4.850 €7.300 €9.700 €
22 €5.950 €8.900 €11.850 €
25 €6.750 €10.100 €13.500 €
30 €8.100 €12.150 €16.200 €
35 €9.450 €14.150 €18.900 €

Nei primi cinque anni di forfettario, con l'imposta al 5%, aggiungi circa un 8% a ogni casella.

Stampala e tienila in vista: è il modo più rapido per capire se il problema del tuo mese è la tariffa o il numero di studenti.

Le ore che non fatturi (ma paghi)

C'è un secondo motivo per cui la tariffa nominale mente. Per ogni ora davanti allo studente ne spendi mediamente altri 20-30 minuti in preparazione, correzione, messaggi ai genitori, spostamenti e amministrazione.

Vuol dire che 25 € l'ora nominali diventano circa 18-19 € l'ora reali sul tempo che l'attività ti prende davvero.

Prima di alzare il prezzo, prova a ridurre il lavoro invisibile: è l'aumento più veloce che puoi darti. Materiali riutilizzabili, promemoria automatici e pagamenti tracciati valgono facilmente un paio d'euro l'ora.

Su questo abbiamo scritto una guida a parte: Come organizzare le lezioni private senza perdere mezza giornata a settimana.

Come alzare la tariffa senza perdere studenti

Alzare il prezzo spaventa più del necessario. Chi lascia per due euro in più stava già cercando un motivo per andarsene; chi resta lo fa perché il valore c'è.

  1. Alza prima sui nuovi. Applica la tariffa nuova solo a chi arriva da adesso. Nel giro di un anno il ricambio fisiologico fa il lavoro al posto tuo, senza una singola conversazione difficile.
  2. Annuncia con anticipo e per iscritto. Un messaggio a giugno che dice "da settembre la tariffa passa a X" è ordinaria amministrazione. Lo stesso messaggio a settembre sembra un ripensamento.
  3. Aumenta di poco, spesso. Due euro l'anno passano quasi inosservati. Cinque euro ogni tre anni no.
  4. Motiva con i fatti, non con i costi. Non "sono aumentate le spese", ma "quest'anno preparo esercizi su misura, mando un report mensile e i materiali restano disponibili online".
  5. Differenzia per livello. Un quinto liceo scientifico e una seconda media non possono costare uguale: la preparazione richiesta non è la stessa.
  6. Rendi visibile il risultato. Un genitore che vede i voti salire non discute la tariffa. È il senso del report mensile ai genitori.

Sconti e pacchetti: quando hanno senso

I pacchetti sono l'unico sconto che conviene davvero, perché in cambio ottieni qualcosa di concreto: pagamento anticipato e continuità.

FormulaSconto sensatoCosa ottieni in cambio
Pacchetto 5 lezioni5%pagamento anticipato
Pacchetto 10 lezioni8-10%continuità e cassa
Lezione in due (stessa classe)30-35% a testaquasi il doppio all'ora
Fratelli o passaparolauna lezione in omaggiostudenti nuovi a costo zero
Sconto generico "perché insiste"0%nulla

L'ultima riga è la più importante. Lo sconto concesso senza contropartita non compra fedeltà: comunica solo che il prezzo era gonfiato.

Le lezioni di gruppo meritano un ragionamento a parte: due studenti a 16 € l'uno valgono 32 € l'ora, più di qualsiasi individuale a tariffa piena. Funzionano se sono della stessa classe e dello stesso livello, molto meno se devi tenere insieme una terza media e un quarto liceo.


Gli errori che costano di più

In sintesi

Il prezzo medio è un'informazione utile per non uscire dal mercato, non per decidere. La sequenza corretta è: parti dal reddito che vuoi, aggiungi costi, tasse e contributi, dividi per le ore che riesci davvero a fatturare, e confronta il risultato con la forbice di mercato. Se il numero che esce è molto più alto della media, hai una scelta da fare — ma almeno la fai con i dati in mano invece che a sensazione.

E ricorda la seconda leva: ogni ora di lavoro invisibile che elimini vale quanto un aumento di tariffa, senza doverlo annunciare a nessuno. Su Tutoro trovi studenti, calendario, compiti, materiali e pagamenti in un posto solo, con l'AI che ti prepara esercizi ed esercizi di recupero al volo — il piano Basic è gratuito per sempre fino a 4 studenti, senza carta di credito.

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