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Come recuperare i brutti voti: il piano di 6 settimane di chi dà ripetizioni

19 ottobre 2026 · 11 min di lettura · Team Tutoro
Come recuperare i brutti voti: il piano di 6 settimane di chi dà ripetizioni

Per recuperare i brutti voti presi a ottobre o novembre c'è quasi sempre tempo prima della pagella, a una condizione: capire perché è arrivato prima di mettersi a studiare di più. Il recupero che funziona dura 4-6 settimane e ha quattro passi: leggere gli errori della verifica, rifare le basi che mancano, chiedere un'interrogazione o una verifica concordata, arrivarci dopo almeno due prove fatte a casa in condizioni d'esame.

Qui trovi come leggere gli errori, il conto vero di quanto pesa un 4, il piano settimana per settimana, cosa dire al professore e cosa prevede la scuola per chi ha insufficienze. È il piano che usiamo con gli studenti che arrivano a ripetizione con il primo brutto voto dell'anno.

Prima di tutto: perché è arrivato quel voto?

"Devi studiare di più" è il consiglio più dato e quello che serve meno. Se lo studente ha studiato tre ore rileggendo il libro, altre tre ore di rilettura daranno lo stesso voto. Prendi la verifica corretta (o fattela descrivere, se il prof non la restituisce) e dividi gli errori per tipo.

CausaCome si riconosceCosa si fa
Non ha studiatoPagine in bianco, risposte vaghe su tuttoOrario fisso di studio, poche ore ma ogni giorno
Ha studiato male"Sapevo tutto ma non riuscivo a scriverlo"Basta rilettura: esercizi e ripetizione a voce senza libro
Lacuna degli anni primaSbaglia i passaggi, non l'argomento nuovo (frazioni, analisi logica, verbi)Due-tre lezioni solo sulla base che manca
Ansia o tempoHa iniziato bene e poi si è bloccato, esercizi lasciati a metàProve a tempo a casa, prima facili poi vere
Non ha capito cosa si chiedevaRisposte giuste a domande diverse da quelle posteLeggere le consegne ad alta voce e sottolineare cosa chiedono

Quasi mai la causa è una sola. Lo studente di seconda liceo con 4 in matematica a novembre, spesso, ha una lacuna sul calcolo letterale dell'anno prima e studia leggendo gli esempi svolti invece di rifarli. Sistemare solo uno dei due problemi porta a un 5, non a un 6.

Se il problema è la motivazione più che il metodo ("non apre il libro e basta"), parti da cosa fare quando lo studente non studia: un piano di recupero non regge se lo studente non ci crede.

Quanto pesa davvero un 4 sulla media

Fare i conti serve a togliere il panico o a farlo arrivare per tempo. Con la media aritmetica semplice:

Il secondo caso è quello che porta all'insufficienza in pagella: due voti bassi di fila e poche prove rimaste. Per questo il momento di muoversi è dopo il primo brutto voto, non dopo il secondo.

La media però non è tutto. Per lo scrutinio finale delle superiori, l'ordinanza ministeriale n. 92 del 2007 (art. 6) dice che il docente propone il voto "in base ad un giudizio motivato" sulle prove dell'ultimo periodo e su una valutazione complessiva di impegno, interesse e partecipazione, tenendo conto anche del voto del primo periodo e dell'esito dei recuperi. Tradotto: un 4 seguito da un 7 e da un 6 conta come una risalita, non come un 5,7 qualunque. Molte scuole scrivono i loro criteri nel regolamento di valutazione, che di solito è sul sito dell'istituto.

Il piano di recupero in 6 settimane

Funziona per una materia alla volta. Con due insufficienze si parte dalla materia dove la lacuna è più piccola: un primo voto risalito dà fiducia per l'altra.

SettimanaCosa si faObiettivo misurabile
1Analisi della verifica sbagliata, elenco degli argomenti che entrano nella prossima provaUna lista di 5-8 argomenti con accanto "so / so a metà / non so"
2Lacune di base: solo i prerequisiti, niente programma nuovoRifare senza aiuto gli esercizi base degli anni prima
3Argomenti della verifica, uno per volta, con esercizi in ordine di difficoltàOgni argomento passa da "non so" a "so a metà"
4Ripetizione a voce senza libro, esercizi misti (non più divisi per capitolo)Spiegare ogni argomento in due minuti, a voce
5Prima simulazione di verifica a casa, a tempo, poi correzione degli erroriAlmeno 6 nella simulazione corretta con i criteri del prof
6Seconda simulazione, ripasso degli errori ricorrenti, interrogazione o verificaArrivare alla prova senza argomenti segnati "non so"

Tre regole lo fanno funzionare:

  1. Poco ma tutti i giorni. Quaranta minuti al giorno sulla materia da recuperare rendono più di tre ore la domenica.
  2. Si scrive tutto. Una pagina con gli errori fatti nelle simulazioni, ripassata prima della verifica, vale più di un riassunto in più.
  3. Si misura. Ogni settimana ha un obiettivo verificabile: se a fine settimana non è raggiunto, la settimana dopo si ripete invece di andare avanti.

Se il problema di fondo è come si studia, il metodo di studio va sistemato in parallelo: le settimane 3 e 4 sono il momento giusto per togliere l'abitudine di rileggere e sostituirla con l'autoverifica.

Come chiedere al prof di essere interrogati

Chiedere un'interrogazione concordata è il consiglio che danno tutti, ed è giusto. Il modo in cui si chiede fa la differenza: chi si presenta a fine lezione con un piano preciso ottiene più facilmente una data, chi dice "mi interroga?" il giorno dopo il 4 ottiene un "vediamo".

Lo studente può dire, a voce e a fine lezione, qualcosa del genere:

Prof, nella verifica di [data] ho preso [voto]. Ho capito che sbaglio soprattutto [tipo di errore]. Sto recuperando [argomenti] e vorrei farmi interrogare (o rifare una prova) su questi argomenti tra circa tre settimane. Per lei va bene? C'è qualcosa in particolare su cui devo concentrarmi?

Funziona perché mostra che lo studente ha capito l'errore, propone una data realistica (non "domani") e chiede al prof cosa conta per lui. L'ultima domanda è la più utile: la risposta dice dove si concentreranno le domande.

Non tutti i docenti fanno interrogazioni concordate, e non è un diritto dello studente. Se la risposta è no, il piano non cambia: l'obiettivo diventa la prossima verifica in calendario.

Cosa fa la scuola quando ci sono insufficienze

Alle superiori il recupero riguarda anche la scuola, non soltanto la famiglia. L'ordinanza ministeriale n. 92 del 2007 stabilisce che:

Prima della pagella, quindi, conviene chiedere al coordinatore di classe se ci sono sportelli o corsi già attivi: sono gratuiti e, quando li tiene il docente della materia, sono il modo più diretto per capire cosa chiede. Dopo la pagella del primo periodo arrivano i recuperi organizzati dalla scuola e la verifica che li chiude: il piano di sei settimane serve anche per quella. Alle medie le regole le fissa ogni istituto: il riferimento è il coordinatore di classe.

Quando servono le ripetizioni (e quante)

Le ripetizioni servono quando la causa è una lacuna di base o un metodo sbagliato, cioè le due cose che lo studente da solo fatica a vedere. Per la sola mancanza di studio basta un orario fisso e qualcuno che controlla.

Per un recupero di sei settimane su una materia, una lezione a settimana di un'ora è di solito sufficiente se lo studente lavora anche da solo; due lezioni a settimana nelle prime due settimane aiutano quando la lacuna di base è grossa. Più di così, nella nostra esperienza, sostituisce lo studio personale invece di guidarlo.

Chi dà ripetizioni dovrebbe fare tre cose che a scuola manca il tempo di fare:

  1. la diagnosi, già alla prima lezione, sulla verifica sbagliata e su un paio di esercizi base;
  2. le simulazioni della verifica, a tempo e corrette con i criteri del prof;
  3. l'aggiornamento ai genitori, breve e regolare: cosa è migliorato e cosa manca. Un report mensile ai genitori in dieci righe basta.

Un gestionale per ripetizioni come Tutoro tiene nella scheda dello studente le lezioni svolte, gli obiettivi e i compiti assegnati, e con l'AI prepara esercizi calibrati sul livello e piani di recupero personalizzati: è comodo per non ripartire da zero ogni settimana.

Cosa fanno i genitori (e cosa è meglio evitare)

Il genitore aiuta di più quando controlla il piano, non il libro.

Gli errori che fanno fallire il recupero

Domande frequenti

Si può recuperare un 4 in un mese?

Sì, se il 4 nasce da poco studio o da un metodo sbagliato e c'è almeno una prova in calendario prima della pagella. Se nasce da una lacuna degli anni prima, un mese basta per tornare alla sufficienza nella prova successiva, non sempre per alzare la media: per quella servono due voti buoni, quindi sei-otto settimane sono più realistiche.

Quanti brutti voti servono per avere l'insufficienza in pagella?

Non c'è un numero fisso. Alle superiori il voto lo propone il docente sulla base delle prove del periodo e di una valutazione complessiva di impegno e partecipazione, come prevede l'ordinanza ministeriale n. 92 del 2007; il consiglio di classe lo decide. In pratica, con pochi voti nel periodo, due insufficienze di fila rendono difficile arrivare al 6.

È giusto chiedere al prof di essere interrogati dopo un brutto voto?

Sì, ma con un piano: quali argomenti, quale errore si è capito, quando ci si sente pronti. Una richiesta precisa, fatta di persona a fine lezione, ottiene più spesso una data concordata. Il docente però non è obbligato ad accettare: se dice no, l'obiettivo diventa la prossima verifica in calendario.

Cosa succede se ho insufficienze nella pagella del primo quadrimestre?

Alle superiori la scuola deve organizzare interventi di recupero (corsi, sportelli o studio guidato) e una verifica finale, il cui esito viene comunicato alla famiglia. La famiglia può non avvalersi dei corsi della scuola comunicandolo formalmente, ad esempio perché lo studente fa ripetizioni, ma la verifica va sostenuta comunque.

Meglio le ripetizioni o i corsi di recupero della scuola?

Non si escludono. I corsi e gli sportelli della scuola sono gratuiti e calibrati su quello che la scuola chiederà nella verifica. Le ripetizioni servono quando c'è una lacuna di base o un metodo da cambiare, perché lavorano sul singolo studente. Per un'insufficienza grave le due cose insieme funzionano meglio di una sola.

In sintesi

Se segui più studenti in recupero nello stesso periodo, Tutoro ti tiene in ordine lezioni, obiettivi e compiti di ciascuno: il piano Basic è gratuito fino a 4 studenti.