Come farsi pagare le ripetizioni: quando, con cosa e cosa scrivere a chi è in ritardo
Per farsi pagare le ripetizioni senza rincorrere nessuno servono tre decisioni prese prima della prima lezione: quando si paga (a lezione, a fine mese o in anticipo con un pacchetto), con cosa si paga (contanti, bonifico, app) e cosa succede se il pagamento non arriva. Scritte in un messaggio e ripetute una volta, risolvono quasi tutti i problemi.
Qui trovi le tre formule di pagamento con pro e contro, una tabella dei metodi con i costi letti oggi sui siti ufficiali, come impostare un pacchetto con acconto, e quattro messaggi di sollecito pronti da copiare, dal più gentile a quello che chiude la questione.
Il problema non è il prezzo, è il momento
Chi dà ripetizioni da qualche anno lo sa: la tariffa si discute una volta, i pagamenti ogni settimana. La mamma che "te li do la prossima volta", il ragazzo che si dimentica la busta, il papà che paga a fine mese ma il mese per lui finisce il 15 di quello dopo.
Nessuno di questi casi è malafede. È che il pagamento, se non ha un momento fisso, diventa una cosa da ricordare, e le cose da ricordare si dimenticano. Il rimedio è trattarlo come l'orario della lezione: stabilito, scritto, uguale per tutti.
Se non hai ancora deciso quanto chiedere, parti da come calcolare la tua tariffa oraria: qui diamo per scontato che il prezzo ci sia già.
Quando farsi pagare: le tre formule
| Formula | Come funziona | Pro | Contro | Adatta a |
|---|---|---|---|---|
| A lezione | si paga alla fine di ogni incontro | semplice, zero crediti aperti | tanti piccoli incassi, la busta dimenticata | studenti nuovi, lezioni occasionali |
| A fine mese | conti le lezioni svolte e mandi il riepilogo | una sola richiesta al mese, comodo per le famiglie | anticipi tu il lavoro per 4 settimane | studenti fissi che conosci da tempo |
| Pacchetto anticipato | 5 o 10 lezioni pagate prima di iniziarle | cassa in anticipo, meno disdette | va tenuto il conto delle ore residue | studenti fissi, preparazione esami |
Tre indicazioni pratiche, da chi le ha provate tutte:
- Con uno studente nuovo, si paga a lezione. Il primo mese serve a conoscersi anche su questo. Passare dopo al mese o al pacchetto è facile; tornare indietro da un mese non pagato no.
- Il "fine mese" ha bisogno di una data. "A fine mese" non è una scadenza. "Entro il 5 del mese dopo, ti mando il riepilogo il primo" sì.
- Il pacchetto riduce le disdette. Chi ha già pagato dieci lezioni tende a venire. Se vuoi una regola chiara anche sulle assenze, la trovi nel modello di regolamento per le disdette.
Con cosa farsi pagare: metodi e costi
| Metodo | Costo per chi riceve | Tempi | Tracciabile | Nota pratica |
|---|---|---|---|---|
| Contanti | nessuno | subito | no | serve una ricevuta per avere traccia, e qualcuno deve ricordarsi la busta |
| Bonifico ordinario | dipende dalla banca | 1 giorno lavorativo | sì | comodo per il fine mese: il genitore lo programma una volta |
| Bonifico istantaneo | per legge non più caro dell'ordinario della stessa banca | pochi secondi | sì | è irrevocabile: controlla che l'IBAN che dai sia giusto |
| PayPal (beni e servizi) | 3,40% + 0,35 € a pagamento | subito | sì | su 25 € ne restano circa 23,80 |
| App di pagamento (es. Satispay) | dipende dal profilo e dal listino in vigore | subito | sì | tra privati di solito è gratis, con un profilo da attività ci sono commissioni |
Le fonti dei dati: che il bonifico istantaneo non possa costare più di quello ordinario, e che una volta disposto sia irrevocabile, lo spiega Banca d'Italia su Economia per tutti; la commissione di PayPal per i pagamenti nazionali di beni e servizi è quella della pagina tariffe di PayPal Italia, letta il 17 ottobre 2026. Le commissioni delle app cambiano spesso: prima di sceglierne una, controlla il listino ufficiale del giorno.
Per la maggior parte di chi dà ripetizioni la scelta migliore è bonifico come metodo principale e contanti accettati. Il bonifico lascia una traccia (utile anche a te per sapere quanto hai incassato davvero), il genitore può pagare dal telefono mentre aspetta il figlio, e con l'istantaneo i soldi arrivano prima che lo studente esca dalla porta.
Quale documento emettere a ogni pagamento (ricevuta, fattura) dipende da come sei inquadrato fiscalmente, ed è un tema che va visto a parte con calma, non qui.
Il messaggio da mandare prima della prima lezione
Le regole di pagamento non si spiegano a voce sulla porta. Si mandano per iscritto, insieme a giorno e orario, quando confermi la prima lezione. Così esiste una data e nessuno può dire di non saperlo.
Ciao [nome], confermo la prima lezione di [materia] per [giorno] alle [ora].
Tre cose pratiche:
- la lezione costa [X] € l'ora;
- per il primo mese si paga alla fine di ogni lezione, in contanti
o con bonifico a questo IBAN: [IBAN], intestato a [nome cognome];
- dal secondo mese, se ci troviamo bene, possiamo passare
al pagamento mensile (riepilogo il 1° del mese, pagamento entro il 5)
oppure a un pacchetto da 10 lezioni a [Y] €.
Per qualsiasi cosa scrivimi qui. A [giorno]!
È breve, dice tutto e non sembra un contratto. La stessa sostanza va poi nel regolamento che consegni alla prima lezione, se ne usi uno.
Pacchetti di ore: acconto, saldo e scadenza
Il pacchetto è la formula che conviene di più a chi insegna, perché trasforma un credito da rincorrere in cassa già incassata. Funziona se rispetta quattro regole:
- Taglie semplici. 5 o 10 lezioni. Pacchetti da 7 o da 13 generano solo domande.
- Uno sconto piccolo e motivato. Il 5-10% in cambio del pagamento anticipato, non di più. I numeri sono quelli della guida su quanto far pagare.
- Acconto e saldo, se serve. Per un pacchetto da 10 lezioni a 230 €, metà all'inizio e metà alla sesta lezione è un compromesso che quasi tutte le famiglie accettano.
- Una scadenza. "Le lezioni del pacchetto vanno usate entro tre mesi" evita di ritrovarti a giugno con sei ore pagate a ottobre e uno studente che non hai più visto.
Il punto debole del pacchetto è il conteggio: dopo due mesi nessuno ricorda se le lezioni fatte sono sette o otto. Annota ogni lezione appena finisce, e allega il conto alle comunicazioni ("lezione 7 di 10 fatta, ne restano 3"). Se mandi già un report mensile ai genitori, il saldo delle ore ci sta in una riga.
Tenere il conto senza impazzire
Qualunque formula tu scelga, ti serve un registro dove a ogni lezione corrispondono tre informazioni: data, studente, pagata sì o no. Con quattro studenti basta un quaderno o un foglio di calcolo. Con dieci, un quaderno diventa la ragione per cui a fine mese non sai chi ti deve cosa.
Le opzioni, dalla più semplice:
- Foglio di calcolo con una riga per lezione e una colonna "pagato". Gratuito, funziona finché ti ricordi di aggiornarlo. Il confronto tra fogli, agende e gestionali è nella guida su gestionale o Excel per le ripetizioni.
- Un gestionale per ripetizioni come Tutoro, dove ogni lezione conclusa entra da sola nei pagamenti come saldata o in sospeso, con i pacchetti di ore già divisi tra acconto e saldo e il riepilogo da stampare o mandare. Nel piano Studio i genitori possono anche pagare online dal loro portale.
Un registro vero serve soprattutto a una cosa: il sollecito parte da un dato ("mancano le lezioni del 3 e del 10 ottobre, 50 €") e non da un'impressione ("mi sembra che manchi qualcosa"). Con un dato in mano, il messaggio è facile da scrivere e facile da ricevere.
Quattro messaggi per chi paga in ritardo
Un pagamento in ritardo quasi sempre è una dimenticanza. Il tono quindi parte leggero e sale solo se serve. Mandali per iscritto, nello stesso canale dove vi scrivete di solito.
1. Il promemoria (2-3 giorni dopo la scadenza)
Ciao [nome], ti mando il riepilogo di ottobre: 4 lezioni, 100 €.
Se l'hai già fatto, ignora pure questo messaggio. Grazie!
2. Il secondo avviso (una settimana dopo)
Ciao [nome], ti riscrivo per le lezioni di ottobre (4 lezioni, 100 €):
non mi risulta ancora arrivato il pagamento. Puoi farlo con bonifico
a [IBAN] o in contanti alla prossima lezione, come preferisci.
3. Il messaggio fermo (due settimane dopo, o alla seconda volta)
Ciao [nome], le lezioni di ottobre (100 €) non sono ancora state saldate.
Ti chiedo di sistemarle entro [data]. Da novembre, per semplicità,
passiamo al pagamento a fine di ogni lezione.
4. La chiusura (se non arriva nulla)
Ciao [nome], non avendo ricevuto il pagamento delle lezioni di ottobre
(100 €), sospendo le lezioni da [data] finché non è saldato.
Mi dispiace, [nome studente] sta lavorando bene: quando vuoi
riprendere, scrivimi.
Due cose da non fare mai: parlarne davanti allo studente, specie se è minorenne (il debito è dei genitori, non suo), e continuare a fare lezione mentre il credito cresce. Ogni lezione in più che fai senza pagamento è un'ora regalata e un messaggio più difficile da mandare.
Le regole che evitano quasi tutti i solleciti
- Il primo mese si paga a lezione, sempre.
- Le scadenze hanno una data, non un "a fine mese".
- Il riepilogo lo mandi tu, il giorno fisso: chi riceve un conto preciso paga prima di chi deve ricostruirlo.
- Due metodi, non cinque. Bonifico e contanti coprono quasi tutti.
- Non si accumulano più di due settimane di lezioni non pagate. Oltre quella soglia, scatta il messaggio 3.
- Le regole valgono per tutti, anche per la famiglia simpatica: è proprio con lei che il "poi facciamo i conti" dura di più.
Se ti serve un posto dove mettere orari, regole e promemoria insieme, la guida su come organizzare le lezioni private mette in fila il resto della settimana.
Domande frequenti
È meglio farsi pagare prima o dopo la lezione?
Con uno studente nuovo, alla fine di ogni lezione: è semplice e non lascia crediti aperti. Con studenti fissi, il pagamento anticipato con un pacchetto da 5 o 10 lezioni è la formula più comoda per chi insegna, perché porta cassa prima e riduce le disdette. Il pagamento a fine mese va bene solo con una data precisa, per esempio entro il 5 del mese successivo.
Come chiedere i soldi delle ripetizioni senza sembrare scortesi?
Mandando un riepilogo preciso invece di una richiesta generica: numero di lezioni, date, importo e come pagare. Un conto chiaro sembra organizzazione, non insistenza. Se il pagamento non arriva, il primo messaggio deve lasciare una via d'uscita ("se l'hai già fatto, ignora"), perché quasi sempre si tratta di una dimenticanza.
Conviene farsi pagare con PayPal le ripetizioni?
Solo se lo studente non ha alternative, per esempio lezioni online con chi vive all'estero. Per i pagamenti di beni e servizi in Italia PayPal applica una commissione del 3,40% più 0,35 € a transazione: su una lezione da 25 € ne restano circa 23,80. Un bonifico, anche istantaneo, nella maggior parte delle banche costa meno o niente.
Cosa fare se un genitore non paga le ripetizioni?
Procedere per gradi: promemoria gentile, secondo avviso dopo una settimana, poi un messaggio con una scadenza precisa. Se il pagamento non arriva, sospendi le lezioni finché non è saldato, comunicandolo per iscritto e senza coinvolgere lo studente. Continuare a fare lezione mentre il credito cresce rende solo più difficile recuperarlo.
Come tenere traccia dei pagamenti delle lezioni private?
Serve un registro con data, studente e stato del pagamento per ogni lezione. Con pochi studenti basta un foglio di calcolo aggiornato subito dopo ogni lezione. Con più studenti o con i pacchetti di ore conviene un gestionale per ripetizioni, che segna in automatico le lezioni svolte come saldate o in sospeso e tiene il conto delle ore residue.
In sintesi
Decidi quando si paga, con cosa e cosa succede se non si paga, e scrivilo nel messaggio che conferma la prima lezione. Il primo mese a lezione, poi pagamento mensile con una data precisa o pacchetto con scadenza. Bonifico e contanti, un registro aggiornato a ogni lezione, e quattro messaggi pronti per i ritardi.
Se vuoi che il registro si compili da solo, su Tutoro ogni lezione finita entra nei pagamenti come saldata o in sospeso, con i pacchetti di ore e i riepiloghi già pronti. Il piano Basic è gratuito per sempre fino a 4 studenti, senza carta di credito.