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Come trovare studenti per ripetizioni: 9 canali che funzionano davvero

27 agosto 2026 · 9 min di lettura · Team Tutoro

Nel medio periodo la maggior parte degli studenti arriva dal passaparola: chi fa ripetizioni da qualche anno riempie l'agenda quasi solo così. Il problema è l'inizio, perché il passaparola ha bisogno di studenti per funzionare — e all'inizio non ne hai.

I primi tre studenti si trovano in una o due settimane con tre mosse: un annuncio iper-specifico nei gruppi Facebook di zona, una scheda Google Business, e venti biglietti nella cartoleria davanti al liceo. Da lì in poi il lavoro cambia: non è più trovare studenti, è far sì che ognuno te ne porti un altro.

Qui sotto trovi i nove canali che funzionano davvero, confrontati per costo, tempo di attivazione e qualità dei contatti, i testi da copiare e il piano delle prime due settimane. Un consiglio che vale da subito: tieni traccia di chi ti scrive e come, anche solo su un foglio — un'app come Tutoro fa lo stesso lavoro senza che tu debba pensarci.

I 9 canali a confronto

CanaleCostoQuanto ci metteQualità dei contatti
Passaparola attivo0 €2-6 mesialtissima
Gruppi Facebook di zona e genitori0 €2-10 giornialta
Scheda Google Business0 €2-4 settimanealta
Volantini e biglietti in zona scuole20-40 €1-2 settimanemedia
Portali di ripetizioni0 € o commissionegiornimedia, molto competitiva
Annunci su Subito, Kijiji, Bakeca0 €giornibassa, molti curiosi
Rete con altri insegnanti0 €1-3 mesialtissima
Scuole, doposcuola, associazioni0 €1-3 mesialta, a volumi
Instagram e TikTok0 €, molto tempo3-6 mesimedia, ma cresce da sola

1. Passaparola, ma provocato

Il passaparola spontaneo esiste, ed è lento. Quello provocato è un'altra cosa: si chiede, e si chiede nel momento giusto.

Il momento giusto non è mai la prima lezione. È il giorno dopo un bel voto, quando la famiglia è contenta e ha appena avuto la prova che funzioni. Una frase basta:

"Sono contento del risultato di Marco. Se in classe c'è qualcuno che sta faticando con la stessa materia, può dire alla famiglia di scrivermi: da settembre ho ancora due posti liberi."

Due dettagli fanno la differenza. "Due posti liberi" crea una scarsità vera e trasforma la richiesta in un favore che stai facendo tu. E chiedere ai compagni di classe, non genericamente "a chi conosci", indirizza verso persone che hanno esattamente lo stesso problema.

Un incentivo esplicito funziona ancora meglio: una lezione in omaggio a chi ti presenta uno studente che poi resta. Costa 25 € una volta, e vale centinaia di euro se lo studente rimane un anno.

2. Gruppi Facebook di zona e di genitori

È il canale più sottovalutato e il più veloce a rendere. Cerca su Facebook il nome del tuo quartiere, del tuo comune, del tuo liceo, più parole come "genitori", "mamme", "scambio", "bacheca". Ne trovi cinque o sei in dieci minuti.

Regole per non sprecare il canale:

3. La scheda Google Business

Gratuita, sottoutilizzata, e intercetta l'intenzione più calda che esista: qualcuno che cerca ripetizioni matematica seguito dal nome della tua città. Puoi crearla anche senza un locale, indicando l'area che servi invece dell'indirizzo.

Cosa la fa funzionare:

  1. Nome e categoria precisi: "Tutor di matematica e fisica", non "Servizi didattici".
  2. Area di servizio con i comuni o i quartieri che copri davvero.
  3. Foto vere: la tua, la scrivania, la lavagna. Le foto stock si riconoscono.
  4. Recensioni: chiedile ai primi cinque studenti soddisfatti. Cinque recensioni sincere valgono più di qualsiasi annuncio a pagamento.
  5. Post periodici: "posti disponibili per il recupero di settembre" funziona benissimo.

4. Volantini e biglietti dove passano gli studenti

Analogico e ancora efficace, purché nei posti giusti: la cartoleria e la copisteria davanti alla scuola, la biblioteca comunale, il bar dove i ragazzi fanno merenda, la bacheca dell'oratorio, la palestra, la scuola di musica.

Il formato che rende di più non è l'A4 sulla bacheca, è il biglietto da visita nel portapenne accanto alla cassa: costa poco, se lo mettono in tasca e non lo strappa nessuno.

Sul biglietto servono solo quattro cose: cosa insegni, a chi, la città o "anche online", e un contatto WhatsApp. Il curriculum lascialo per dopo.


L'annuncio che funziona (e quello che no)

Il 90% degli annunci di ripetizioni dice la stessa cosa: "Laureato in Matematica impartisce ripetizioni a studenti di ogni ordine e grado, massima serietà". Non è sbagliato: è invisibile, perché non parla a nessuno in particolare.

L'annuncio che funziona è specifico su tre assi: materia, livello e problema.

Matematica e fisica per il liceo scientifico - Bologna e online

Recupero debiti, preparazione verifiche e maturità.
Lavoro soprattutto con studenti di 3ª, 4ª e 5ª che hanno
buone capacità ma non hanno mai trovato un metodo:
partiamo da una lezione di valutazione, poi costruiamo
un piano fino alla prossima verifica.

Prima mezz'ora conoscitiva gratuita, senza impegno.
25 €/ora a domicilio o online. Zona Bolognina/Centro.

Scrivimi su WhatsApp al 3XX XXXXXXX e dimmi
classe, materia e cosa non sta funzionando.

Perché funziona: nomina la scuola precisa (chi ci va si riconosce), descrive un problema in cui la famiglia si rispecchia, dice il prezzo (filtra i curiosi e comunica sicurezza), e chiude con un'istruzione chiara su cosa scrivere. Chiedere "dimmi classe, materia e cosa non sta funzionando" alza moltissimo la qualità dei messaggi che ricevi.

Sul prezzo da mettere nell'annuncio, se non hai ancora deciso il tuo, parti da Quanto far pagare per le ripetizioni: metterlo nero su bianco ti fa perdere qualche contatto e ti fa guadagnare tempo.

5. I portali di ripetizioni

Superprof, Skuola.net, Docsity, GoStudent e simili portano volume subito. In cambio prendono una commissione o ti mettono in una lista dove trenta persone offrono la stessa cosa a due euro in meno.

Usali come rampa di lancio, non come casa: servono a fare i primi studenti e le prime recensioni, poi il tuo obiettivo è che i nuovi arrivino da canali tuoi. Se ci resti per anni, lavori per costruire il marchio di qualcun altro.

6. Subito, Kijiji, Bakeca

Gratis e veloci, ma la qualità dei contatti è bassa: molti chiedono il prezzo e spariscono. Vale la mezz'ora che ci metti a pubblicare, non di più. Metti il prezzo nell'annuncio: dimezza i messaggi e triplica quelli seri.

7. La rete con altri insegnanti

Il canale con il miglior rapporto sforzo/risultato dopo il passaparola, e quasi nessuno lo usa.

Cerca due o tre colleghi che insegnano materie diverse dalle tue nella tua zona: se tu fai matematica e fisica, ti serve qualcuno che faccia latino e inglese. Vi girate le richieste che non potete coprire. Nessuno perde niente, tutti guadagnano, e i contatti che arrivano così sono già scremati perché arrivano con una raccomandazione.

Funziona anche con i colleghi che hanno l'agenda piena: a loro arrivano richieste che devono rifiutare, e sono felici di avere qualcuno a cui girarle.

8. Scuole, doposcuola, associazioni

Doposcuola parrocchiali, centri di aggregazione, associazioni sportive, scuole paritarie e cooperative educative hanno un bisogno costante di tutor e un bacino di famiglie già pronto. La tariffa oraria è più bassa, ma il volume è garantito e non devi cercare nessuno.

È il canale giusto se la tua priorità è riempire ore vuote infrasettimanali, meno se punti alla tariffa massima.

9. Instagram e TikTok

Non portano studenti la settimana prossima: portano studenti tra sei mesi, e poi continuano a portarne senza che tu faccia altro. Il formato che funziona non è "chi sono", è risolvere un problema in sessanta secondi: un esercizio tipico da verifica, un errore che fanno tutti, un trucco per il calcolo.

Se ti va di provare, la regola è una sola: pubblica sempre nella stessa fascia oraria e nomina la scuola o la classe nel primo secondo ("Terza liceo, questo esercizio te lo chiedono di sicuro").


Il piano delle prime due settimane

Se parti da zero e ti servono studenti adesso, questa è la sequenza in ordine di priorità.

GiorniCosa faiTempo
1-2Scrivi l'annuncio specifico e crea la scheda Google Business2 ore
2-3Entra in 5-6 gruppi Facebook di zona, leggi i regolamenti1 ora
3-5Pubblica nei gruppi, uno al giorno, testi diversi1 ora
4Stampa 100 biglietti da visita25 €
5-7Giro di cartolerie, copisterie, biblioteca, bar, palestra3 ore
7-10Scrivi a 3 colleghi di altre materie per lo scambio segnalazioni30 min
10-14Contatta 2 doposcuola o associazioni della zona1 ora

Meno di dieci ore in totale. Se dopo due settimane non hai avuto nemmeno un contatto, il problema non è il canale: è l'annuncio, ed è quasi sempre perché è troppo generico.

Quando i contatti iniziano ad arrivare, il collo di bottiglia si sposta: ricordarsi chi ha scritto, chi è in prova, chi ha pagato. Su Tutoro ogni studente ha la sua scheda, il calendario è condiviso e i promemoria partono da soli. Il piano Basic è gratuito per sempre fino a 4 studenti — giusto per i primi.

Trasformare i contatti in studenti

Trovare contatti è metà del lavoro. L'altra metà è non perderli, e si perde quasi sempre negli stessi tre punti.

E se lavori anche a distanza, il bacino smette di essere il tuo quartiere e diventa l'Italia: gli strumenti che servono davvero sono pochi, li abbiamo elencati in Ripetizioni online.

In sintesi

I primi studenti si trovano con annunci specifici nei gruppi di zona, una scheda Google curata e presenza fisica dove passano i ragazzi. Gli studenti successivi arrivano dal passaparola, se lo chiedi nel momento giusto — dopo un bel voto, indicando i compagni di classe e nominando i posti liberi.

Il canale più redditizio in assoluto resta quello che quasi nessuno attiva: due colleghi di altre materie con cui scambiarsi le richieste.

Quando l'agenda inizia a riempirsi, il problema diventa gestirla. Prova Tutoro gratis: studenti, lezioni, compiti e pagamenti in un posto solo, così il tempo che hai guadagnato non se ne va in amministrazione.